GIARDINIERI VERBENA

Progetti

Cantieri rinverditi: progetto Fondazione Cariplo

Verbena partner di Scholè (capofila)

Il progetto applica la tecnica del preverdissment (piantumazione preventiva), su un cantiere aperto di oltre 7,7 ha, nel comune di San Rocco, attualmente incompiuto. Il progetto mira a ridurre il rischio del degrado ambientale-paesaggistico; dove la comunità da anni percepisce la situazione “sgradevole”.

Attraverso un processo fortemente partecipato scuole, associazioni, Amm. Comunale, cittadinanza, operatori sul territorio, progettano gli interventi a verde sull’area, contribuiscono alla realizzazione attraverso laboratori in campo, definiscono in modo condiviso il regolamento di autogestione.

Il progetto intende portare l’intera comunità di San Rocco al Porto alla consapevolezza (conoscenza oggettiva condivisa) del rischio paesaggistico – ambientale oggi solo percepito come “area sgradevole” e di sviluppare capacità di aggregarsi per reagire in modo resiliente, modificando l’atteggiamento diffuso di “attesa”, sviluppando nuovi modelli di comportamento (senso di co-responsabilità verso ciò che è comune) e attivando azioni appropriate a contenere il rischio.

Nel caso specifico le azioni sono incentrate sulla trasformazione di un cantiere ad area fruibile, diffondendo esperienze di verde urbano non necessariamente ornamentale, ma piuttosto produttivo-didattico.

Il progetto tende al miglioramento della qualità della vita e dell’ambiente urbano, nel contesto altamente infrastrutturato della direttrice MI-BO: il territorio comunale è infatti attraversato da via Emilia, Autostrada A1, ferrovia, TAV, elettrodotti alta tensione di ridistribuzione al nord Italia.

Il progetto parte dalla constatazione che la condivisione di interessi pubblici e privati richieda un cambiamento di comportamento impegnativo da parte di tutti. Il percorso partecipato, che ricopre tutte le fasi del progetto, costringe tutte le componenti della comunità che hanno preaderito (con apertura ad ulteriori ingressi), alla condivisione di obiettivi, al confronto delle attese di ciascuno, all’assunzione di impegni specifici, alla messa a disposizione di risorse. L’applicazione della tecnica della piantumazione preventiva come strumento di intervento, consente in tempi rapidi di risolvere l’attuale degrado del cantiere; la realizzazione di verde.

Verbena Cooperativa sociale attraverso laboratori in campo coivolgerà cittadinanza e scuole. Il risultato fisicamente evidente è la trasformazione di un’area cantiere a rischio di degrado in uno spazio verde a disposizione della comunità.

La strategia adottata consente: lo sviluppo di un modello comportamentale, fondato sulla partecipazione attiva di una comunità che si unisce e reagisce, e la sua adozione in risposta al rischio del quale si è preso consapevolezza; la presa di coscienza, soprattutto da parte dei decisori politici, che l’applicazione della tecnica del preverdissment è percorribile ed efficace a migliorare situazioni di degrado temporaneo; la possibilità di replicare e trasporre questo modello, in futuro, per far fronte ad altre eventuali (o preesistenti) emergenze / disagi di natura ambientale e paesaggistica, e non solo; la diffusione di esperienze di verde urbano non solo ornamentale.

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Percorsi commestibili: progetto Fondazione Cariplo

Verbena capofila; partner comune di S. Stefano Lodigiano.

Il progetto intende promuovere la resilienza della comunità di un piccolo paese al rischio di svuotamento e/o luogo dormitorio.

E’ emersa la considerazione che, in un’ottica generale di valorizzazione  dei paesi lodigiani rivieraschi sul Po, alcuni fenomeni da problematici diventano punti di forza mutando la prospettiva di lettura.

In particolare la “lentezza” di questi territori, che rispecchia in qualche modo la lentezza del grande fiume e che risulta oggi legata a realtà agricolo-rurali che non sono riuscite a tenere il passo ai mutamenti nel settore, diventa opportunità che determina il valore degli stessi territori e delle loro risorse. Allontanandosi dall’idea di crescita continua, il territorio tenta di percorrere nuove (o antiche ) strade, coerenti con la propria vocazione.

Il progetto ha l’ambizione di definire un modello, uno strumento di supporto alle piccole comunità locali, nella ricerca di risposte resilienti allo sfaldamento identitario in atto, situazione generalizzata sul territorio esaminato della bassa lodigiana, in particolare legata alle dinamiche anagrafiche: forte contrazione della popolazione residente; sensibile aumento della percentuale di residenti con età > 65 anni; diminuzione degli addetti nei settori dell’agricoltura e soprattutto dei servizi e del produttivo in riferimento ai dati provinciali.

Il caso di Santo Stefano Lodigiano

Il modello trova la prima applicazione in azioni sul territorio di Santo Stefano Lodigiano:

  • per la costruzione di percorsi lungo i quali trovare frutti commestibili (una sorta di frutteto civico diffuso);
  • per la creazione di luoghi di aggregazione che facilitino la trasmissione di memorie ed esperienze dai più anziani ai più piccoli, le due fasce che durante il giorno di fatto vivono in paese.

Obiettivi specifici

Alcuni obiettivi specifici derivano dalla realizzazione del percorso, altri dalla modalità partecipata per la sua costruzione, altri sono indiretti, indotti dalla realizzazione di nuovo verde:

  • rispondere ad una situazione diurna nella quale gli abitanti più piccoli e più anziani si trovano soli;
  • offrire percorsi ed aree fruibili per la cittadinanza, che avrà attivamente contribuito alla realizzazione;
  • cambio di atteggiamento di tutta la cittadinanza verso la proprietà comune, della quale tutti si prendono cura e tutti godono dei frutti (commestibili);
  • cofinalizzare attese e disponibilità dei cittadini;
  • sanare una situazione di degrado paesaggistico e sanitario dell’area al centro del paese, lungo la via storica.

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